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The point of view of an Engineer! For the next in our series—in which we ask our world-class experts to provide their personal perspective on the need and value of the Teatro San Cassiano—we offer the technical view of our Project Manager: ing. Eugenio Tranquilli
Eugenio and his company (Equilibri Srl) have been involved since near the beginning of the project and make the perfect example of how, by working Venetian companies, we not only put Venice first, but we also contribute to a sustainable Venetian economy that offers practical solutions for its future. Having often collaborated with the renowned architect, Tadao Ando, Eugenio has a long record of overseeing a number of significant building successful projects in Venice, including the Punta della Dogana, the Palazzo Grassi, and the Teatrino di Palazzo Grassi. Here, then, are Eugenio’s reflections on the Teatro Cassiano project: up close!
"Nell’ottobre 2017 ho avuto, a Venezia, un primo contatto epistolare ed indiretto con Paul Atkin, ideatore e promotore del Progetto Teatro San Cassiano.
Solamente nel giugno 2018 ci siamo personalmente incontrati a Venezia a casa di comuni amici, coinvolti anch’essi nel Progetto. Un sognatore? Un idealista? Un utopista? Un visionario? No!
Un vero e lucido imprenditore! Un grande amante dell’arte! Un appassionato cultore di teatro! Un innamorato conoscitore di Venezia e dell’Italia! Un sincero ed entusiasta intenditore di musica e teatro barocchi!
Queste le impressioni che ho ricevuto lavorando con Paul: scambi di corrispondenza ed intense discussioni che, unitamente all’elevato spessore delle sue qualità umane, mi hanno subito coinvolto non solo professionalmente, ma anche intimamente nel Progetto.
Sapevamo tutti che Venezia è una “piazza” peculiare e delicata, nella quale nuove iniziative, in particolare se promosse e finanziate da un imprenditore straniero, hanno la necessità di essere gestite con grande attenzione e con la massima considerazione per l’equilibrio della città.
Per tale ragione Paul ha sempre agito, e ha chiesto a noi collaboratori-consulenti di farlo, con particolare attenzione e prudenza, rispettando le gerarchie istituzionali, sempre nel più grande rispetto dei vincoli e delle normative locali e nazionali.
Abbiamo sempre pensato che il Progetto dovesse essere indirizzato ad un obiettivo culturale speciale e specifico, realizzando un Centro di musica ed arte barocca, a Venezia, dove nel 1637 nel sestiere di Santa Croce è stato inaugurato l’originale “Teatro San Cassiano”, il primo teatro pubblico per l’opera in musica al mondo.
Il Progetto ha visto l’impegno di un gruppo di lavoro “italiano” capitanato da Stefano Patuzzi, musicologo e braccio destro di Paul nella sua gestione e figura di riferimento come Direttore della Ricerca, che ha operato nella indagine storico-archivistica, fornendo al team anglo-italiano di progettazione tutti gli elementi utili a elaborare in modo “storicamente consapevole” il layout del Teatro propriamente detto.
Tra le varie “fatiche”, quella più impegnativa è certamente la ricerca di un possibile sito, a Venezia, ove poter inserire il “Teatro San Cassiano”, fatica che sta proseguendo tuttora con impegno continuo da quasi 3 anni.
Il sito deve avere specifiche caratteristiche geometrico-funzionali: la superficie ed il volume richiesti per l’inserimento del Centro rendono inadeguate molte realtà esistenti in Venezia centro storico; i vincoli architettonici-artistici-monumentali, che insistono sulla quasi totalità degli esistenti edifici veneziani, non consentono molto spesso di intervenire nell’area in esame.
In tale complessa fase di individuazione di un possibile sito, il Comune di Venezia, tramite i diretti collaboratori del Sindaco, ha rappresentato e rappresenta tuttora un autorevole e valido supporto.
Il Progetto è stato oggetto, in aprile 2020, di una “Lettera di Interesse” da parte della “Direzione Progetti Strategici, Ambientali e Politiche Internazionali e di Sviluppo del Comune di Venezia”. La collaborazione, in primis con il Comune e Soprintendenza, unitamente a quella con gli altri Enti tecnici ed amministrativi coinvolti, rappresenta un prezioso supporto specialmente nella fase di studio di fattibilità del singolo intervento.
Il Progetto è stato ufficializzato da Paul tramite i principali mezzi di comunicazione italiani e stranieri. La ricerca di investitori ha avuto sin da subito un ritorno ed un esito molto positivi (purtroppo poi in parte vanificati dalla pandemia mondiale); le aspettative di Venezia e del mondo culturale in genere sono molto elevate.
L’occasione per Venezia di veder ricostruito il “Teatro San Cassiano” (in modo storicamente consapevole) è straordinaria ed unica: la peculiarità del Progetto offrirà allo spettatore l’opportunità di “vivere” l’opera barocca nelle condizioni sceniche-rappresentative-ambientali nelle quali l’opera stessa è stata all’epoca creata e rappresentata.
Il Centro in generale permetterà al visitatore-utente di poter “respirare”, al di là delle rappresentazioni teatrali, un’atmosfera “barocca” altamente specializzata e qualificata, in grado di soddisfare anche la persona più esigente.
Nel panorama artistico-culturale-economico della città, il contributo di tale Progetto è innegabilmente elevato ed inoltre l’indotto, che tale intervento può generare sia nella sua fase realizzativa che operativa, sarà molto alto ed unico.
La splendida avventura “Teatro San Cassiano”, così come iniziata, prosegue sempre con ottimismo, passione ed entusiasmo da parte di tutti.
Auguro al Progetto “BUONA FORTUNA”, auguro a Paul e Stefano un cordiale “IN BOCCA AL LUPO”!"
ing. Eugenio Tranquilli – Equilibri Srl
Note
All submissions within this series are given in the writer's chosen language and are not translated. This is to maintain the integrity of their statements, which are their own and without editorial interference or input from the Teatro San Cassiano. The idea of the series is to give you, the reader, an insight into the huge historic and cultural significance of the project and to see it from the multitude of professional perspectives that will need to come together as we approach the enormous task of seeking to reconstruct the Teatro San Cassiano of 1637.















