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Svelato Il Primo Modellino Storico

A seguito di numerose ricerche, siamo entusiasti di poter condividere il primo modellino del Teatro San Cassiano del 1637

Dalle conoscenze a nostra disposizione, questa è la prima volta nella storia che qualcuno è stato in grado di reimmaginare il teatro originario, attenendosi agli scrupolosi criteri storicamente consapevoli che abbiamo cercato di seguire. Si tratta davvero della storia nel suo divenire. È la prima volta che possiamo davvero vedere come potrebbe essere stato il Teatro San Cassiano e immaginare come l’opera potesse essere stata rappresentata e fruita. Crediamo anche che sia la prima volta che qualcuno abbia creato un modello nel processo di ricostruzione del teatro originario.

Usiamo il termine “reimmaginare” perché, ovviamente, non possiamo sperare di ottenere ogni singolo dettaglio corretto, poiché tante informazioni sono state perse nel tempo; ma, d’altra parte, questo è il bello del progetto: migliorare la nostra conoscenza e comprensione ad ogni passo che facciamo. A tal fine, seguiamo l’approccio dello Shakespeare’s Globe, che definisce il proprio teatro come “il miglior tentativo”. È semplicemente tanto accurato quanto la ricerca e l’artigianato consentiranno, dobbiamo riconoscere e accettare che può essere solo così.

Da parte nostra, l’utilizzo delle misure originali in “piedi” e “oncie” veneziani in ogni fase della nostra ricerca è stata assoluta. È solo dopo la meticolosa applicazione di queste misure che abbiamo poi incrociato i nostri risultati con fonti storiche per corroborare le decisioni che inevitabilmente devono essere prese. Il risultato è che non solo ogni misura trovata nell’Archivio di Stato di Venezia è ora rappresentata fedelmente all’interno del modello, ma c’è anche questa combinazione di misure, dati storici e ricerca meticolosa, riportata all’interno dell’impronta fissa e misurata del teatro, che raffina il numero di varianti credibili della pianta del teatro fino ad un numero molto limitato di possibilità. Meglio ancora, è proprio questo processo di ricerca e la sua applicazione che ci fornisce le informazioni necessarie sulla costruzione, la funzione e l’operatività del teatro originario.

 

 

Il modellino stesso è di due tipi di legno per distinguere il palcoscenico e la sala, ed è conforme alle due note descrizioni scritte prima e dopo il teatro del 1637. Innanzitutto, Sansovino (1581) cita che il primo teatro era “in forma ovata” (a forma di uovo), e secondo, Chassebras (1683) riportò che il Teatro San Cassiano era dipinto e dorato, come altri teatri veneziani. Naturalmente, questo è solo un primo modellino e sono già in corso lavori per migliorare la resa dell’arco proscenio, ma la “forma ovata” di Sansovino rimane evidente dalla curva di quello che è in sostanza un auditorium romano, ora arretrato oltremodo per accogliere per la prima volta nella storia l’inserimento della buca dell’orchestra, che a sua volta richiede l’introduzione dei palchetti laterali, servendo sia a riempire lo spazio creato, sia a massimizzare le entrate di questo nuovo teatro commerciale. È qui che si sviluppa una chiave interpretativa che ci conduce dai primi auditorium semicircolari romani attraverso l’ibrido che è il Teatro San Cassiano al teatro all’italiana successivo, nella sua forma definitiva a ferro di cavallo.

All’interno di questo procedimento, c’è questo incontro tra la ricerca accademica e la praticità della costruzione che aiuta a fornire una visione di come l’inserimento della buca dell’orchestra nella progettazione del teatro lo rende parte integrante della sua struttura forzando il cambiamento di forma all’auditorium che si evolve. In quanto tale, funge da avallo alle fonti primarie, che fanno riferimento al Teatro San Cassiano del 1637 come costruito appositamente per mettere in scena l’opera, piuttosto che esclusivamente commedie, in contro tendenza all'idea che sia stato modificato in un secondo momento. Ancora una volta, è la narrazione all’interno del processo, che è fondamentale per migliorare la nostra comprensione.

 

 

Allo stesso modo, per indicare Venezia nel suo momento più glorioso e nonostante questo sia un modellino di legno di base, abbiamo voluto rendere la decorazione dipinta e dorata a cui fa riferimento Chassebras e che ci saremmo aspettati che adornasse la parte anteriore di ogni palchetto. Modelli successivi svilupperanno questi temi, prima attraverso le nostre immagini digitali in CGI, poi attraverso esempi pratici.

Il modellino è stato costruito dai nostri amici di Amodels e il progetto è stato diretto dal nostro architetto per la ricostruzione Jon Greenfield (Hamson Barron Smith) in collaborazione con il team del Teatro San Cassiano.

 

 

Come è evidente, il Teatro San Cassiano è semplicemente diverso da qualsiasi teatro esistente oggi. Avrà una capienza di 405 spettatori su 153 palchi distribuiti in cinque ordini e una platea profonda solo sei file. Le messe in scena saranno intense, immediate, intime. Costituirà un’esperienza artistica e culturale innegabile che oggi semplicemente non esiste più.

Speriamo che questo modellino stimoli il tuo interesse per aiutarci a realizzare il teatro reale. Se ritieni di poter sostenere il progetto, dai un’occhiata alla nostra pagina Sostienici e anche tu potrai scrivere il tuo nome nella storia dell’opera.

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