UN’EREDITÀ VIVENTE

Il progetto si pone tre obiettivi definiti

Ricostruire il Teatro San Cassiano del 1637 tanto fedele all’originale quanto sarà reso possibile dalle ricerche accademiche e dalle competenze artigianali, così da realizzare un teatro d’opera barocca pienamente funzionante e specializzato, completo di macchine di scena, scenografie mobili ed effetti speciali.

Riportare a Venezia l'opera barocca messa in scena in modo storicamente consapevole.

Far sì che il Teatro San Cassiano diventi il centro mondiale preminente per la ricerca, la sperimentazione esplorativa e la messa in scena di esecuzioni storicamente consapevoli, così da studiare l’opera barocca, letteralmente, attraverso la sua rappresentazione e la sua resa sonora nella buca orchestrale.

IL CONCETTO

Il Teatro San Cassiano ha un posto unico nella storia: fu il primo teatro d'opera ad aprire le sue porte a un pubblico pagante e più ampio, dunque ad affrancare il melodramma dalla sfera esclusiva del mecenatismo privato, rendendolo in questo modo un intrattenimento commercialmente indipendente e accessibile a tutti.

Questo atto epocale diede origine a una repentina diffusione internazionale del genere operistico; ciò conferì a Venezia il ruolo di capitale indiscussa e il Teatro San Cassiano venne acclamato, da quel momento in avanti, come il primo teatro d'opera pubblico al mondo.

Ma si può andare anche oltre, affermando che è il luogo in cui nacque l'opera moderna. È indubbiamente il teatro più significativo, da un punto di vista culturale, nella storia della musica, eppure non esiste più. Mentre la domanda di opere barocche continua a crescere, a Venezia e in Italia non è sopravvissuto nessun teatro barocco commercialmente attivo e pienamente funzionante. Tutti, nel tempo, hanno cessato di esistere. Venezia ha perso la sua capacità di mettere in scena opere barocche secondo criteri storicamente consapevoli. Lo stesso Teatro San Cassiano fu demolito in periodo napoleonico, nel 1812.

Ma non è troppo tardi. Abbiamo i mezzi per recuperare il teatro dalle grinfie del tempo e Venezia può ancora una volta guidare il mondo nella produzione operistica barocca; ancor meglio, tutto ciò può essere realizzato all'interno di una visione moderna di una Serenissima lungimirante e sostenibile.

SCOPI E OBIETTIVI PIÙ AMPI

  • Dopo aver ricostruito il teatro, il nostro obiettivo sarà quello di preservare, a beneficio dei veneziani, dell'Italia e del mondo, il patrimonio musicologico, storico e architettonico di una delle più alta conquiste e uno dei contributi più importanti di Venezia alla cultura mondiale.
  • Il nostro obiettivo sarà quello di unirsi a Venezia nel rendere onore alla sua storia in una forma che sia importante per il mondo d’oggi, facendo crescere le sue attività nel settore musicale e aumentando gli investimenti e le opportunità di lavoro all'interno della città.
  • Il nostro programma è basarsi sull'eredità del teatro in quanto primo teatro d'opera ‘pubblico’ per reinterpretare, in un contesto contemporaneo, come esso può coinvolgere il pubblico di oggi in modi nuovi e fantasiosi.
  • Siamo entusiasti all’idea di lasciare un'eredità alle future generazioni di veneziani attraverso i nostri progetti di divulgazione museale e scolastica, portando i bambini a teatro e mettendoli a stretto contatto interattivo con tutti gli aspetti della rappresentazione e della produzione operistica.
  • Vogliamo andare oltre promuovendo, mantenendo e facendo crescere la consapevolezza pubblica circa i benefici della musicoterapia, avviando un programma di servizi musicoterapeutici, correlati ove possibile all'opera, rivolto anzitutto a Venezia e che permetta all'opera di giocare un ruolo essenziale per il benessere della comunità locale.
  • Realizzeremo il progetto utilizzando un modello indipendente e ibrido, diretto a perseguire obiettivi di beneficenza e utilità per il bene comune, ma che finanzi le sue attività attraverso un’attività commerciale e non mediante finanziamenti pubblici.

LA SITUAZIONE ATTUALE: L’ITALIA E VENEZIA

A causa di una storia nel corso della quale i suoi teatri più antichi hanno cessato di esistere o hanno subito ammodernamenti, ampliamenti o riadattamenti degli interni per poter ospitare altri generi, via via l’Italia ha perduto la capacità di mettere in scena l’opera barocca nel suo contesto originario.

Oggi, paradossalmente, il Paese che ha dato il genere operistico al mondo si ritrova privo di un teatro d’opera barocca attivo dal punto di vista commerciale, con macchine di scena e scenografie funzionanti e nello stile dell’epoca.

Venezia ospita tre teatri magnifici: il Gran Teatro La Fenice, il Teatro Goldoni e il Teatro Malibran, ma nessuno offre l’esperienza intima di un piccolo teatro barocco costruito nel 1637. Nel notare questo, naturalmente salutiamo La Fenice (costruita nel 1792) per la sua eccellenza nella messa in scena dell’opera barocca e il suo enorme contributo alla conservazione del genere. Stabilisce lo standard a cui aspiriamo. Il nostro progetto e la necessità di riportare a Venezia il primo teatro d’opera pubblico al mondo non devono sminuire i suoi successi. In effetti, il nostro progetto è possibile solo perché ha reso Venezia il centro preminente mondiale per l’opera. Da parte nostra, l’aggiunta del Teatro San Cassiano renderà Venezia l’unica città al mondo in grado di mettere in scena l’opera nei teatri relativi a ogni epoca della produzione operistica, dalla sua nascita ad oggi.

LA SOLUZIONE: UN TEATRO VENEZIANO D’OPERA BAROCCA

Il Teatro San Cassiano ricostruito offre la soluzione perfetta alla situazione attuale,  restituendo al tempo stesso a Venezia il suo ruolo di centro preminente per l’opera barocca

  • Il teatro ricostruito del 1637 risponderà alla necessità, a Venezia (e naturalmente in Italia), di quel tipo di teatro, piccolo e intimo, che plasmò lo sviluppo dell’opera, e dell’opera veneziana in modo particolare, nel Seicento e nel Settecento.
  • Il Teatro San Cassiano sarà l'unico teatro barocco pienamente attivo al mondo. La sua emblematicità fornirà le condizioni ideali affinché diventi il più importante punto di riferimento mondiale per le messe in scena di opere barocche, attraendo a sé i più grandi direttori d'orchestra, cantanti e strumentisti del mondo.
  • Stabilirà (sia sul palcoscenico che fuori scena) collaborazioni senza precedenti fra il mondo della musicologia e della musica, in un'unione fattiva che andrà al cuore della metodologia e della sperimentazione pratica, entrambe necessarie per esplorare il concetto stesso di esecuzione storicamente consapevole con riferimento alla produzione operistica.
  • Cantanti, musicisti, il teatro e il pubblico saranno in grado di coinvolgersi l’un l’altro e di interagire fra loro come parti di un'esperienza barocca inimitabile, a oggi relegata ai meandri della storia.

RIVITALIZZAZIONE, IMPATTO E SOSTENIBILITÀ

Questo progetto riguarda tanto il futuro quanto il passato. Mettendo Venezia e i veneziani al centro di questo progetto, il teatro offrirà a Venezia un contributo solidale per un futuro commercialmente sicuro ed ecologicamente sostenibile. Sia in costruzione, sia operativo, il Teatro San Cassiano creerà nuovi posti di lavoro, nuove imprese, nuove opportunità e il tutto ispirato a un ethos per una rigenerazione sostenibile di Venezia. 

Abbracciando il suo patrimonio culturale condiviso, ma con una visione globale moderna, il Teatro San Cassiano offrirà a Venezia la miscela perfetta di occupazione, investimenti e rivitalizzazione che è semplicemente senza precedenti in tempi moderni. Questo è un progetto di impatto che offre sostenibilità a lungo termine. Dal suo lancio, il Group ha stipulato contratti con oltre 35 società veneziane e il teatro in funzione impiegherà circa 200 dipendenti diretti e indiretti. Il teatro creerà e manterrà i propri costumi e scenografie storicamente informati, offrendo apprendistato e impiego agli artigiani di talento italiani.

Il programma di sensibilizzazione del Teatro San Cassiano reinventerà il significato di “opera pubblica” nel 21° secolo. Oltre a una politica di “porte aperte” a tutta la comunità per renderlo il “suo” teatro, i progetti di sensibilizzazione previsti ispireranno la prossima generazione e tutta la comunità a porre il teatro al centro della loro identità veneziana condivisa. Cantanti, musicisti e personale di produzione porteranno scene d’opera nelle scuole e nella comunità per educare, provare e infine esibirsi al San Cassiano davanti alle proprie famiglie. La musicoterapia, in ciò, sarà un tema ricorrente e centrale.

Il teatro stesso costituirà il perfetto esempio di “Historical New Build”, utilizzando metodi tradizionali che dialogheranno con la tecnologia moderna con l’obiettivo di un contributo carbon negative all’ambiente, alla flora e alla fauna veneziana: sia in fase di costruzione, sia una volta operativo.