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Da venerdì, 10 luglio, La Fenice indica la sfida veneziana contro il Covid-19 mettendo in scena Ottone in villa (Vicenza, 1713) di Antonio Vivaldi. Qui i dettagli per i biglietti: https://www.teatrolafenice.it/event/ottone-in-villa/. In programma per quattro serate fino al 15 luglio. Ti consigliamo vivamente di partecipare, se puoi!
Nel riconoscere questa sfida coraggiosa tipicamente veneziana al Covid-19, ci è venuto in mente che non abbiamo mai parlato in precedenza specificamente de La Fenice. Naturalmente, la nostra attenzione è sempre stata focalizzata principalmente sui nostri tentativi per ricostruire il Teatro San Cassiano come il primo teatro d’opera pubblico al mondo e come sede per l’esplorazione e la messa in scena dell’opera barocca “HIP” (esecuzione storicamente consapevole). Il San Cassiano morì nel 1798 (e fu demolito nel 1812), mentre La Fenice nacque nel 1792: i nostri due mondi non si sono mai realmente incrociati.
Il Teatro La Fenice è senza dubbio uno dei teatri più prestigiosi al mondo. È sicuramente uno dei nostri preferiti, ma ovviamente siamo di parte! Distrutto due volte dal fuoco, è rinato dalle fiamme per mettere in scena l’opera di ogni epoca, sempre con il massimo plauso. La sua sfida e la sua eleganza riflettono lo spirito del popolo Veneziano oltre a continuare a fissare gli standard a cui tutti aspiriamo.

Il Teatro La Fenice è 2,5 volte più grande del nostro piccolo teatro (la sua capacità è di circa 1.000 spettatori, la nostra di solo 400) e, naturalmente, è più famoso per la sua produzione di opere liriche e moderne, come Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Wagner, Puccini, Britten...l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Il suo record stabilisce lo standard mondiale per la migliore produzione operistica.
Ma non dobbiamo dimenticare che il Gran Teatro La Fenice mette in scena anche l’Opera Barocca, veramente meravigliosa, entrambe di altissima qualità d’élite e attraverso la splendida collaborazione con gli studenti del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, quest’ultimo spesso al bellissimo Teatro Malibran (capacità 900 spettatori circa). Numerosi ed enormi sono i riconoscimenti del Teatro La Fenice, non ultimo l’aver ampliato all’infinito i confini artistici che esplorano il modo in cui oggi dovremmo interpretare l’opera. Per noi è importantissimo celebrare e riconoscere l’impatto che La Fenice ha avuto sulla messa in scena moderna dell’opera barocca. Nel corso dei decenni ha continuamente fissato standard avanguardistici per l’opera barocca fungendo da musa ispiratrice per il resto del mondo.
Lasciamo l’ultimo commento al nostro Amministratore Delegato e fondatore, Paul Atkin, che è ansioso di confermare come La Fenice è stata per molti anni la sua fonte d’ispirazione:
“Il Gran Teatro La Fenice è uno dei miei teatri preferiti, per l’eccellente contributo che ha offerto all’opera barocca (e all’opera in generale) è da tempo la mia luce guida nello stabilire lo standard di tutto ciò che è buono nell’esecuzione operistica. Non riesco a pensare a nessun teatro più importante. A tal proposito, vorrei rendere un omaggio personale sia al precedente Sovrintendente Cristiano Chiarot, che all’attuale Sovrintendente Fortunato Ortombina, quest’ultimo a mio avviso ha mostrato una leadership eccezionale in questa situazione impossibile del Covid-19. Il solo pensare di presentare Ottone in villa in questo momento merita il massimo rispetto e credito. Lo trovo profondamente stimolante. Bravo!
Il Teatro San Cassiano ha un suo posto importante nella Storia, ma la sua ricostruzione non sarebbe possibile se non fosse per il contributo all’opera barocca del Teatro La Fenice sin dalla sua apertura nel 1792. Il nostro impegno ora è provare ad emulare l’incredibile servizio reso a Venezia e all’opera dal Teatro La Fenice. Insieme, crediamo di poter rendere Venezia l’unica città al mondo che copre ogni aspetto della performance operistica dalla sua nascita fino ad oggi. Indubbiamente, cercheremo di seguire l’esempio de La Fenice.”














