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Stefano Patuzzi: grazie

Dr Stefano Patuzzi si è formalmente dimesso dal suo ruolo di Direttore della Ricerca e di socio del Teatro San Cassiano Group Ltd

 

Ma non è un addio.

Stefano continuerà a essere strettamente coinvolto con il Teatro San Cassiano e assumerà un nuovo ruolo come uno dei nostri stimati consiglieri, guidandoci in particolare in termini di ricerca. Rimarrà quindi al centro del nostro futuro, come solo lui sa fare, ma in una nuova posizione che gli permetterà di dedicare alla sua azienda di Mantova l'attenzione che giustamente merita.

Il nostro amministratore delegato, Paul Atkin, ha tenuto a precisare:

“Prima di tutto dobbiamo dire ‘grazie Ste!’. Quasi fin dall'inizio Stefano è stato una figura centrale nella nostra impresa. Stefano, come molti sapranno, è un ottimo musicologo, ma il suo contributo si è esteso ben oltre la ricerca. In questa sede è semplicemente impossibile riconoscere a sufficienza quanto Stefano sia stato (e sia tuttora) importante sia per il complesso processo in corso di ricostruzione del Teatro San Cassiano, sia per me come amico e collega.

"A mio parere, non saremmo mai stati in grado di prendere questo cosiddetto progetto impossibile e renderlo la realtà che è oggi se non fosse stato grazie a Stefano Patuzzi, al suo acume, alla sua competenza e a una dedizione che è andata ben oltre il dovere. In breve, ci sono pochi uomini al mondo che ammiro più di Stefano e, a dirla tutta (e nonostante i miei sforzi al riguardo), non ha mai ricevuto il riconoscimento che merita per il suo ruolo nella nostra collaborazione e nel nostro successo.

“Sono ovviamente molto dispiaciuto di perdere Stefano dalla nostra vita quotidiana, ma siamo entrambi d'accordo che è il momento giusto per questa nuova direzione. Sia per Stefano sia per me, questo ci offrirà nuove opportunità a beneficio del Teatro San Cassiano, al centro delle quali ci sarà Stefano e la nostra profonda e duratura amicizia.

“Grazie Ste!"

 

 

Dichiarazione di Stefano Patuzzi

"Il Teatro San Cassiano era ed è un sogno, ma in due diverse accezioni.

"Era un sogno, quando all’inizio cominciai a collaborare con Paul, nel 2017, perché poteva sembrare irrealizzabile, tanti erano gli aspetti critici da affrontare e risolvere. È un sogno oggi, a fine 2024, perché può essere realizzato: e sarebbe un sogno che si avvera. Un sogno plurale, oltretutto: per la Venezia che vuole investire davvero in uno dei capitoli più gloriosi del suo passato così da plasmare il proprio futuro in modo sostenibile; per il mondo dell’opera barocca che avrebbe a disposizione il luogo ideale per un’esplorazione continua, fruendo così di un valore aggiunto che, ad oggi, nessuna realtà può offrire in modo così organico; per gli appassionati e gli studiosi di tutto il mondo, che avrebbero l’occasione unica di immergersi in una realtà dal passato che sarebbe il frutto di una vision, di energie, sinergie e investimenti dal presente.

"Da parte mia sono fiero di aver contribuito a questa prima fase, decisiva e complessa, a tratti tortuosa, nella storia del Teatro; come Consigliere sarà mia cura garantire ora la continuità necessaria per far sì che chi proseguirà la ricerca possa contare su tutte le informazioni e le riflessioni condivise (soprattutto con Paul, che ringrazio molto per l’opportunità, con Jon Greenfield, con Roberta Pellegriti) in questi anni."

Stefano Patuzzi

 

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