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Come certamente saprai, fino al 1797, anno dell’invasione napoleonica, il Capodanno in Veneto si festeggiava, il 1° marzo. Un anno dopo, nel 1798, il Teatro San Cassiano mise in scena la sua ultima opera: G. Bertati (l.), S. Nasolini (c.), Gli umori contrari.
Il termine “more veneto” significa secondo l’uso veneto, a modo veneto. Abbreviato in “m.v.” accanto alla data, tendeva ad essere il calendario più utilizzato dai teatri della Serenissima, quindi "gennaio 1637 m.v." sarebbe uguale al "gennaio 1638" nel calendario papale; tuttavia, poiché entrambi i calendari funzionano contemporaneamente, a volte rende la datazione delle opere un po’ difficile in quanto non è sempre ovvio se m.v. è stato applicato o meno. In breve, è molto affascinante!
NUOVA VOCE WIKIPEDIA
Per festeggiare more veneto, siamo particolarmente lieti di annunciarvi che, dopo molto lavoro, abbiamo terminato di riscrivere e pubblicare la voce Wikipedia, sia in italiano sia in inglese, relativa al Teatro San Cassiano.
La nuova voce ripercorre la storia del Teatro San Cassiano dalla sua prima costruzione negli anni Ottanta del Cinquecento fino alla sua demolizione all'inizio dell'Ottocento e guarda, infine, al nostro futuro.
Wikipedia: Il Teatro San Cassiano
La voce originaria purtroppo non era adatta allo scopo e non rifletteva né la profondità, né lo splendore della storia emblematica del nostro teatro. Ora, grazie agli enormi sforzi del nostro Direttore della ricerca, Dr Stefano Patuzzi, possiamo documentare la nostra storia: sia in questo momento, sia nel corso della prosecuzione della nostra ricerca.
La voce è completata da una nuova cronologia delle opere rappresentate al Teatro San Cassiano dal fatidico 1637 in avanti.
Wikipedia: Opere rappresentate al Teatro San Cassiano
L'elenco non è definitivo: si tratta infatti di un processo continuo ed esso verrà, dunque, aggiornato via via sulla base dei nuovi dati provenienti sia da fonti esterne, sia dalle nostre ricerche. Era tuttavia essenziale stilare un nuovo elenco completo ed è quello che abbiamo cercato di fare.
Dato che Wikipedia è una fonte pubblica che non possiamo controllare, abbiamo pubblicato la nostra ricerca su questo stesso sito web. Vedi “LA NOSTRA STORIA” e “OPERE RAPPRESENTATE”:
Un enorme ringraziamento anzitutto a Silvia Noca, che con Stefano ha lavorato alla revisione dell’elenco delle opere, così come a Paul Atkin, Marco Bizzarini e Roberta Pellegriti che, insieme ad alcuni dei nostri consiglieri, nel tempo hanno fornito al progetto contributi essenziali sia in ambito archivistico, sia per i delicati aspetti interpretativi. Grazie anche a Luca Corsato che ha così sapientemente curato la pubblicazione online di entrambe le versioni in italiano e in inglese.
Mentre scrivo, Stefano e Luca stanno lavorando intensamente sia sulla versione francese che su quella tedesca, rispettivamente insieme a Cyril Pesenti e Laura Bou-Vinals.
Rendiamo omaggio, infine, ai grandi storici sulle cui spalle ora ci troviamo. Sono troppo numerosi per essere citati qui, ma sono elencati nelle note della nostra ricerca.














