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Il Teatro San Cassiano ha partecipato a un convegno a Stoccolma, interamente dedicato alle tecniche di messa in scena dell’opera a lume di candela
L'eccellente conferenza “Conference by Candlelight” (4-6 giugno 2026), si è tenuta nei tre storici teatri di corte del Settecento di Drottningholms, Confidencen e Gripsholms a Stoccolma, a cui Jon Greenfield e Paul Atkin hanno partecipato per conto del Teatro San Cassiano. Tutti e tre i teatri risalgono alla seconda metà del Settecento, quindi circa 130 anni dopo il Teatro San Cassiano e la nascita dell’opera pubblica a Venezia. Essendo teatri di corte, presentano una concezione dello spazio scenico e della sala profondamente diversa da quella di un teatro pubblico come il San Cassiano: sia la configurazione del palcoscenico e della platea, sia il rapporto tra interpreti e spettatori riflettono un modello teatrale differente. A ciò si aggiunge la notevole distanza cronologica rispetto alle nostre origini, che risalgono alla fine del Cinquecento (1581). Ciononostante, c’è tantissimo da imparare e per questo siamo estremamente grati a Drottningholms e a Confidencen per la loro generosa collaborazione.

Mentre è stato un privilegio incontrare così tanti esperti di teatro e visitare tre teatri storici in un’unica città, ci ha anche ricordato la situazione tragica in cui si trova oggi l’Italia, che non conserva alcun teatro d’opera seicentesco ancora attivo. Ma ci ha anche ricordato l'enorme peso della responsabilità che abbiamo nel portare a termine il nostro progetto di ricostruzione e nel creare un centro di eccellenza a livello mondiale per lo studio, l’esplorazione e la rappresentazione di quello spettacolo che è l’opera antica HIP. Siamo ripartiti sentendoci ispirati e più determinati che mai a realizzare la nostra visione e a riportare il San Cassiano a Venezia.

La conferenza è stata ideata dalla brillante Åsa Tillman di Drottningholms, prima che il Covid ne causasse un rinvio di sei anni. Il primo giorno è stato aperto da Åsa sul palco del teatro di corte di Drottningholms, dove i relatori hanno offerto una visione affascinante sull’uso delle corde e della luce delle candele durante gli spettacoli, prima di una visita guidata al teatro e dell’opportunità di incontrare tanti grandi esperti del mondo del teatro storico.
Il culmine della conferenza è arrivato il secondo giorno al teatro di corte di Confidencen, quando gli studenti, truccati secondo i canoni storici, hanno sfilato sul palco del teatro, illuminato interamente a lume di candela. Il semplice effetto del teatro Confidencen illuminato esclusivamente dalla luce delle candele ci ha permesso di intravedere il magico mondo dell’opera HIP che il Teatro San Cassiano, una volta ricostruito, porterà in vita. L’opera così come l’avrebbero concepita i suoi compositori e librettisti!

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Il terzo giorno abbiamo visitato il teatro di corte di Gripsholm, che oggi è un museo e non ospita più spettacoli, ma che dispone comunque di un sistema di macchinari scenici non dissimile da quello che verrà utilizzato al Teatro San Cassiano. Ha anche dato a Jon e Paul la possibilità di farsi finalmente scattare qualche foto!

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Un’esperienza davvero arricchente, in cui abbiamo condiviso gran parte delle nostre ricerche e ricevuto con gratitudine molti spunti interessanti.
Un grande grazie a Perspectiv, OISTAT, STTF e SLF per aver organizzato questa splendida conferenza e in particolare ad Åsa Tillman e Christer Nilsson del Drottningholm Slottsteater, al presidente di Perspectiv Mark Fox e anche al comitato organizzativo:
Åsa Tillman, direttrice tecnica e responsabile del patrimonio culturale del Drottningholms Slottsteater, vice-presidente di PERSPECTIV
Johan Mansfeldt, direttore tecnico del Kulturhuset Spira, presidente della STTF (centro svedese dell’OISTAT)
Ulf Nielsen, membro del consiglio di amministrazione e commissario della Commissione Tecnologica (TC) dell’OISTAT














