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Il nostro consigliere Marco Bizzarini sta ponendo il Teatro San Cassiano al centro di una proposta innovativa per una musicologia sostenibile
Il Teatro San Cassiano e la musicologia sostenibile
Siamo lieti di condividere con voi che il progetto del Teatro San Cassiano è stato presentato e valorizzato nel recente libro open access di Marco Bizzarini, Musicologia sostenibile, pubblicato da FedOA Press – Federico II University Press.
Il libro è gratuitamente disponibile in open access al seguente link:
http://www.fedoabooks.unina.it/index.php/fedoapress/catalog/book/771
Nel volume, Bizzarini presenta la ricostruzione del Teatro San Cassiano a Venezia come un esempio significativo di musicologia sostenibile: una forma di lavoro musicologico che non rimane confinata al dibattito accademico, ma diventa attiva nella vita culturale pubblica attraverso l\'esecuzione, l’educazione, l’architettura teatrale, l’artigianato e l’impegno civico.
Questo riconoscimento è per noi particolarmente significativo, perché tocca il cuore stesso della nostra missione.
Il progetto del Teatro San Cassiano non è mai stato concepito come un nostalgico ritorno al passato. Il nostro obiettivo è ricollegare Venezia alle origini dell’opera pubblica attraverso una rigorosa ricerca storica e la viva pratica artistica. Il repertorio operistico del Seicento e del Settecento nacque per spazi, condizioni acustiche, convenzioni teatrali e contesti sociali specifici. Recuperare oggi quelle condizioni non significa riprodurre meccanicamente il passato, ma rendere nuovamente significativa la conoscenza storica per interpreti, pubblico, studiosi e per la città stessa.
In un momento in cui Venezia ha recentemente eletto un nuovo sindaco, questo riconoscimento invita anche a una riflessione più ampia sul futuro culturale della città. Il Teatro San Cassiano offre a Venezia non un altro evento culturale effimero, bensì un laboratorio internazionale durevole per l’opera storicamente informata, la ricerca, l’educazione, l’artigianato e il rinnovamento civico.
Siamo quindi grati che il libro di Bizzarini collochi il Teatro San Cassiano all’interno di una discussione più ampia sul futuro della musicologia e degli studi umanistici: una discussione in cui la ricerca diventa più accessibile, duratura e in grado di operare una trasformazione culturale.
Come sempre, molte grazie per la vostra gentile attenzione e per il vostro prezioso supporto al nostro progetto.
Insieme possiamo realizzarlo














